“I 18 buyers giapponesi si sono mostrati
molto interessati in particolare agli itinerari
enogastronomici: l’offerta li ha molto
soddisfatti, la gran parte dei contatti presi
si trasformerà in contratti effettivi
già a partire dalla fine di ottobre”.
A tracciare un primo bilancio del workshop
tra i 26 bayers ed i 120 sellers svoltosi
per l’intera giornata di sabato nell’ambito
della III edizione della Borsa Verde dei Territori
Rurali Europei è il responsabile dell’agenzia
APM Andrea Manzo che ha curato per conto della
Provincia la logistica e l’organizzazione
di parte delle contrattazioni. “Tra
gli altri buyers vanno segnalati, per vitalità,
quelli statunitensi. Attratti da un turismo
alternativo a quello tradizionale culturale
e balneare incentrato sulle storiche mete
partenopee e sorrentine, hanno voluto esaminare
tutte le strutture in grado di mettere a disposizione
dei propri clienti anche le cucine e che potessero
quindi garantire attrattività culinaria:
esiste un segmento nella popolazione americana
che ama i corsi di cucina, osservare la creazione
delle pietanze tipiche locali. Un turismo
gastronomico di tipo approfondito che nell’offerta
cilentana ha trovato le giuste risposte specialmente
negli agriturismi e, in generale, nelle strutture
a conduzione familiare ottime per ricevere
e prendersi cura di comitive formate da 7-8
persone. I buyers polacchi hanno invece trovato
molto convenienti le tariffe autunnali, invernali
ed estive. Prenoteranno fino ad ottobre 2007.
I canadesi invece hanno dimostrato di preferire
agli agriturismi gli hotel affacciati sul
mare. Nel loro Paese il clima è talmente
rigido che le temperature dell’Italia
meridionale, a partire già da marzo,
sono considerate estive. Se le premesse saranno
mantenute, prevediamo un boom di prenotazioni
anche in virtù del grosso potere d’acquisto
del dollaro canadese. Per gli italiani le
notizie più positive sono giunte dai
buyers Cral: organizzando gruppi di almeno
trenta persone, hanno preso contatti con grandi
alberghi di Palinuro, Ascea , Agropoli e Paestum:
paesi al centro di quegli itinerari storici,
culturali e naturalistici a cui il segmento
rappresentato si indirizza in tutte le stagioni
dell’anno”.
L’incremento del 35%-40% rispetto alla
scorsa edizione si è avuta non solo
nel volume delle contrattazioni ma anche nell’affluenza
complessiva alla “tre giorni”.
“Stavolta – dice con una punta
di orgoglio il direttore della Borsa Verde
Domenico Ranesi abbiamo sfiorato le 30 mila
presenze. Il dato ci incoraggia” anche
se il salto di qualità definitivo si
avrà nel 2007 quando, alla luce del
protocollo d’intesa firmato tra le Regioni
Campania e Basilicata, La Borsa Verde diventerà
interregionale.
Vallo della Lucania, 09 ottobre 2006
FONTE: comunicato stampa
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