La società Dieta Mediterranea, in
collaborazone con la Provincia di Salerno,
il Comune di Pollica ed il Parco del Cilento
ha istituito presso il Palazzo Vinciprova
di Pioppi il Museo
Vivente della Dieta Mediterranea dedicato
ad Ancel Keys. Ciò
a seguito di un intenso impegno di ricerca
e raccolta di documentazione avvenuta anche
negli Stati Uniti. Molti dei documenti
raccolti e tradotti dall'inglese risultano
inediti in Italia. Alla base di queste
ricerche vi era l'esigenza di far luce non
solo su un personaggio ed uno studio particolarmente
significativi per il moderno nutrizionismo
e di cui poco o nulla si sapeva in Italia,
ma anche quella di tentare di dare della Dieta
Mediterranea una definizione più compiuta
della comune accezione. Una definizione frutto
di un'analisi multidisciplinare, attenta alla
storia antica ma anche a quella più
recente, che si misura con gli studi dei paleontologi
e degli antropologi ma anche dei filosofi,
che riesce a riconoscerla geograficamente
oltre che da un punto di vista medico-nutrizionistico
e che soprattutto la faccia anche gustare.
Nel tentativo di offrire un percorso quanto
più completo ed esaustivo si è
ritenuto di coinvolgere altri partner ad integrazione
tanto della didattica quanto della degustazione
e del pranzo correlati. Si è così
costruito un vero e proprio itinerario gastronomico
e culturale nel cuore del Parco Nazionale
del Cilento. Obiettivo primario
dell'intervento è quello di comunicare
conoscenza, ma anche emozioni, sapori, profumi,
immagini; indurre il riconoscimento e l'orgoglio
di appartenenza ad una cultura gastronomica
millenaria. Il modello alimentare in cui il
prof. Keys rinvenne straordinarie proprietà
salutari è infatti proprio quello tradizionale
del Cilento dove lo studioso della Minnesota
University ha lungamente soggiornato e condotto
i suoi studi. Oggi che l'appiattimento consumistico
è diventato normalmente invasivo dell'alimentazione
familiare, anche del sud Italia, si avverte
la necessità di rivitalizzare e promuovere
un modello alimentare, uno stile di vita,
un recupero di tradizione e cultura che la
moderna medicina nutrizionistica indica come
esemplare al mondo intero. Si ritiene opportuno
promuovere un programma informativo/educativo
che sappia misurarsi con la complessità
culturale del fenomeno/cibo, che miri a farlo
conoscere e apprezzare e che aiuti i ragazzi
a diventare consumatori consapevoli e critici,
ma anche aperti al piacere e alla scoperta
delle diverse esperienze gastronomiche; fare
scelte autonome, prendere coscienza dei vantaggi
e svantaggi delle tecnologie, sviluppare le
capacità di autodifesa, avere strumenti
per scegliere con consapevolezza il proprio
stile di vita. Descrizione analitica dell'intervento
La Società Dieta Mediterranea cura
l'organizzazione generale dell'intervento,
dalla prenotazione all'assistenza durante
l'intero sviluppo dell'itinerario. Il percorso
di educazione alimentare proposto, si rivolge
agli alunni delle quarte e quinte classi elementari
ed a quelli delle scuole Medie Inferiori e
Superiori. Impegna un'intera giornata e prevede
un'intensa attività. Il numero di allievi
che è possibile coinvolgere corrisponde
alla media capienza di un pulman, ovvero 50
ragazzi che nella visita dei musei vengono
sdoppiati in due gruppi di 25/30 unità.
L'articolazione del percorso prevede: La visita
al Museo del Mare Lo scopo principale dell'istituzione
del Museo è quello di contribuire al
successo ed alla piena funzionalità
del sistema di tutela e di protezione definito
dall'Ente Parco. Gli obiettivi che si prefigge
di raggiungere sono: Trasferire ai cittadini
le informazioni aggiornate relative all'ambiente
marino e costiero ed ai suoi problemi, per
coinvolgerli attivamente nel processo di tutela,
conservazione e recupero. Sensibilizzare l'opinione
pubblica alla necessità di una oculata
tutela del mare e delle coste, mediante gli
opportuni strumenti di salvaguardia a terra
e a mare; Promuovere la cultura del rispetto
del mare e della qualità dei prodotti
ittici per l'alimentazione umana. Zona espositiva:
acquari allestiti a fine didattico, con organismi
tipici dell'ambiente marino mediterraneo,
in particolare del basso Tirreno; vetrine
con esposizione di collezioni malacologiche
e spugne. Sezione pesca: raccolta di attrezzature
tradizionali locali, utilizzate dai principali
mestieri di pesca. Durata media della Visita
guidata: 30/40 minuti La visita al
Museo Vivente della Dieta Mediterranea "Ancel
Keys" Il piccolo e bellissimo
borgo marino di Pioppi ed il suggestivo Palazzo
Vinciprova, si offrono ai visitatori per raccontare
una storia: La storia di Ancel Keys e dell'alimentazione
mediterranea. Qui, il ricercatore americano
centenario, recentemente scomparso, è
vissuto per circa quaranta anni, conducendo
studi fondamentali sulla nutrizione umana,
e condividendo lo stile di vita cilentano.La
visita al Museo inizia con un percorso attraverso
tre totem di immagini e testi che consentono
alla guida-narratore la disamina di tre qualificazioni
della Dieta Mediterranea: Piacere, Benessere
e Cultura. Si comincia dal Piacere sfatando
i pregiudizi terminologici legati al termine
dieta che nell'accezione comune alludono a
concetti di privazione e sacrificio facendo
prevalere il concetto di qualità ed
illustrando quanto la cucina italiana e mediterranea
sia riuscita ad imporsi nel mondo già
prima ed indipendentemente dalle sue proprietà
salutistiche. Si prospetta quindi una lettura
dell'alimentazione come funzione variegata
che, oltre a rispondere al primario soddisfacimento
nutrizionale, subisce l'influenza di diversi
fattori: psicologici, economici, sociali,
storici, geografici, ecc. Si cerca così
di comunicare quanto le scelte alimentari
siano influenzate da questi fattori e in particolare
quelle del bambino che risentono delle abitudini
della famiglia, ed oggi sempre di più
della pubblicità. Si focalizza l'attenzione
sulle abitudini alimentari dell'adolescente
che sono sempre più legate ad una minor
consapevolezza del momento del pasto nelle
varie accezioni sociali, psicofisica, culturale,
di aggregazione, ecc. precisando che questo
determina una maggior difficoltà ad
esercitare un autocontrollo sull'assunzione
di cibo. Il secondo totem dedicato al Benessere
consente di sviluppare alla luce dei più
recenti studi e dei proclami dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità, della Fao, della
UE e dei governi nazionali un'analisi delle
cosiddette "determinanti di Salute"
che aiutano a costruire uno stile di vita
sano e gratificante. Il terzo ed ultimo totem
è dedicato alla Cultura e consente
un'ampia perlustrazione delle ragioni storiche,
antropologiche, geografiche ecc. che hanno
prodotto nel corso dei millenni una stratificazione
di conoscenze empiriche ed una antica consapevolezza
del valore della qualità e del rito
alimentare. E' questa l'occasione per raccontare
il territorio: a partire da Elea/Velia che
opportunamente viene suggerita come meta del
percorso, fino ad Ancel Keys che fotografò
nelle abitudini alimentari degli anni '50
le virtù della nostra civiltà
contadina. Proprio alla Civiltà Contadina
del Cilento si ispira il secondo percorso
costituito da documenti riprodotti con l'autorizzazione
e la collaborazione dell'Archivio di Stato
di Salerno. Questi danno vita ad una Mostra
dal titolo "Cibo e memoria storica, l'alimentazione
nel salernitano tra otto e novecento attraverso
le carte d'archivio". La terza fase di
questa visita si avvale della sala proiezione
e propone ai ragazzi la visione di un filmato
originale, prodotto in proprio, che narra
la vicenda umana e scientifica di Ancel Keys.
Questo documento, della durata di circa 30'
è particolarmente efficace ed interessante
perchè propone immagini d'epoca ed
episodi inediti ed è stato realizzato
con la collaborazione dell'Università
del Minnesota. Ultima tappa del percorso è
la biblioteca di Ancel Keys dove, una rapida
carrellata dei titoli, è sufficiente
a fornire un'idea immediata del grande rilievo
che lo scienziato americano attribuiva alla
civiltà classica. Sono tanti gli aneddoti
e i documenti che forniscono occasione di
comunicazione costruttiva con i visitatori.
Visita agli Scavi Archeologici di
Elea/Velia La visita, anche se breve,
riveste un'importanza fondamentale nello sviluppo
complessivo dell'itinerario. Consentirà
di comprendere quanto sia stata significativa
la scelta del luogo da parte dei Focei che
edificarono Elea nel 600 a.c. nei pressi del
fiume Alento e della sua pianura alluvionale
sviluppandovi una fiorente agricoltura. La
visita consentirà di riflettere sulle
scuole di filosofia, che erano anche le prime
scuole di medicina, sui culti di Demetra e
sul Pitagorismo: tutte dottrine particolarmente
attente a forme di purificazione rituale connesse
con l'alimentazione. Visita al frantoio
e pranzo mediterraneo Compatibilmente
con la stagione è possibile per le
scolaresche assistere alla molitura delle
olive osservando l'intero ciclo di produzione
dell'olio extravergine. Sono poi stipulate
convenzioni con i locali ristoratori per consentire
degustazioni e pranzi ispirati alla cucina
tipica mediterranea, ovvero sarà possibile
effettuare degustazioni presso il Museo.
Info: 338 1418220
Fonte: dal web